Teatro Greco di Taormina: Scopri il luogo dove gli dei camminavano sulla terra

Teatro Greco di Taormina: Scopri il luogo dove gli dei camminavano sulla terra

Il Teatro Greco di Taormina è un’antica meraviglia che racchiude una storia millenaria e affascinante. In questo articolo, esploreremo la sua storia e i misteri che lo avvolgono.


Teatro Greco di Taormina
Taormina, veduta del Teatro greco-romano

La storia del Teatro

Il Teatro Greco di Taormina è un gioiello storico che ha una storia millenaria. Costruito in epoca ellenistica (II sec. a.C.) dai greci, nella sella naturale del Monte Croce e con il fianco del Monte Tauro; di dimensioni ridotte rispetto al teatro attuale, il teatro è stato successivamente ampliato e restaurato dai Romani.

E’ secondo, per dimensioni solo al Teatro greco di Siracusa: attualmente, lo spazio dedicato alle gradinate, la cavea, ha un diametro di di circa 109 metri ed è divisa in nove settori.

Custodito con cura nel corso dei secoli, la sua posizione panoramica mozzafiato regala una vista senza pari sulla maestosità dell’Etna e sul Mar Ionio. È interessante notare che alcuni gradini del teatro portano inciso il nome di Filistide, moglie di Ierone II, potente tiranno di Siracusa. È molto probabile che sia stata lei a commissionare la costruzione di questo straordinario luogo nel III secolo a.C.. Un altro elemento che colloca le origini del teatro in epoca greca, sono i resti di alcuni blocchi isodomi, tecnica muraria utilizzata dagli antichi greci.

Anche l’edificio alla sommità della cavea ci fa pensare alla sua origine greca.

I romani modificarono la pianta greca, allargarono il taglio della collina e l’ampiezza dell’incavo e diedero uno sviluppo maggiore al fabbricato; inoltre ampliarono il diametro dell’orchestra e la scena che fu arricchita di portici, colonne e capitelli.

 La sua altezza era certamente maggiore poiché la sua parte posteriore è crollata ed era ornata di due ordini di colonne sovrapposti. Accanto alla scena si trovano due parascaenia, luoghi che venivano usati dagli attori per cambiarsi di costume. Queste strutture, aggiunte successivamente, fecero della scena e della cavea un corpo architettonico unico impedendo il passaggio al pubblico. La cavea si sviluppa a semicerchio, per un diametro di circa 109 m. E’ divisa, orizzontalmente, in cinque camminamenti (diazomata o praecintiones); trasversalmente è percorsa da otto scalette (vomitorii). I gradini erano intagliati nella roccia e laddove mancava la roccia, erano costruiti in muratura, ricoperti da lastre marmoree, ed avevano larghezza di 50 cm.

Durante l’era bizantina e medievale, il teatro fu utilizzato come fortezza e venne poi abbandonato per secoli. Infatti, abbandonato dopo l’assedio dei Vandali, durante il Medio Evo la struttura della scena e le due torri scalarie furono riutilizzate per la costruzione di un palazzo.

È solo nel XIX secolo che il sito venne riscoperto e restaurato, diventando una delle principali attrazioni turistiche della Sicilia.

Alcuni reperti conservati nell’Antiquarium: un torso acefalo di Apollo o Dionisio del periodo ellenistico, un sarcofago romano e due epigrafi votive, una relativa ad Iside e Serapide.

La sua storia ricca e affascinante si può ancora ammirare nelle antiche colonne, nei mosaici e nei dettagli architettonici che adornano il teatro. Ogni pietra racconta una storia di epoche passate e ci trasporta indietro nel tempo, permettendoci di immergerci nell’antica grandezza di Taormina.


Per raggiungere e contattare il teatro: Via Teatro Greco, 51 – Taormina, tel.: +39 0942 23220


Fonti

Wikipedia Sito web del Comune di Taormina Research Gate

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