Vittoria Aganoor Pompilj Poesie

Vittoria Aganoor Pompilj Poesie

Leggenda Eterna


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Leggenda Eternaè una raccolta di poesie che riportano come sotto titolo INTERMEZZO – RISVEGLIO. Si tratta di un volume pazzesco e certamente da considerare nello studio di quella poesia gentile e aristocratica appartenuta all’Aganoor.
Diviso in tre sezioni, appunto LEGGENDA ETERNA, dal titolo del volume e, a seguire l’INTERMEZZO e il RISVEGLIO come ad indicare un “percorso personale e poetico della poetessa.

Ci piace l’idea di proporvi le prime poesie del volumetto per poi lasciarvi alla lettura dell’intero libro che potete scaricare liberamente al link indicato al termine dell’articolo. La biografia e la storia della poetessa della Belle Époque la potete leggere cliccando qui!

Vittoria Aganoor Pompilj Poesie – Leggenda eterna

IL CANTO DELL’AMORE

Può dunque una parola, una sommessa
parola, detta da un labbro che trema
balbettando, valer più d’un poema,
prometter più d’ogni miglior promessa?
può levarsi, a quel suono, una dimessa
fronte, raggiando, qual se un diadema
la cinga, e può dar tanto di suprema
gioia, che quasi ne rimanga oppressa
l’anima?. Io credo svelga oggi dai cuori
ogni ricordo d’amarezza, ormai
sazio d’umane lagrime, il destino.
È così certo! non mai tanti fiori
ebbe la terra, e il cielo non fu mai
nè così azzurro, nè così vicino!

IL CANTO DEL DUBBIO

Tace nella notturna estasi il cielo:
come d’oblìo profondo
in un magico avvolto immenso velo
cade nel sonno il mondo.


– C) luna! apporti al core, che le aspetta,
le soavi novelle?
Ancor m’ama? – Risponde: –È tardi, ho fretta:
domandalo a le stelle. –


Da le stelle qualcun par che mi guardi
pietoso. –Ch dite! ancora
m’ama? –E gli astri rispondono: –Ègià tardi,
domandalo all’aurora. –

Mesta l’aurora ecco dal mar salire
velata insino ai piedi.
– M’ama? – chiedo. Risponde: – Io nol so dire;
alle nubi lo chiedi. –


E delle nubi alla crescente notte
ecco il mio grido suona.
Rispondono con lagrime dirotte:
– Povero cor!. Perdona! –

TENTAZIONE

Vittoria Aganoor Pompilj Poesie

Sul fragor del torrente
protesi il capo dalla rupe scura,
ròsa da mille rivi,
e pensai: –Che ideale sepoltura
in quegli abissi, eternamente vivi
di vive onde di voci e di tempeste!
Così, così cantare
con voce più possente
dei turbini traverso alle foreste,
con l’impeto del mare!
Ma poi che invano cerca questa mia
anima, per irrompere in superbo

clamor, che scota i baratri e le cime,
la sua dirotta via
tra le scogliere asprissime del verbo;
poi che il varco sublime
non s’apre, e in onde chiare
e forti, non prorompono le rime
ruggendo della gloria incontro al mare;
della sonante roccia
per le muscose spire
meglio come una goccia
cader nel fondo, perdersi, sparire!.

Clicca qui per scaricare il libro di poesie di Vittoria Aganoor Pompilij

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