La filiera della cultura e della creatività in Italia: il rapporto 2023

Il dibattito perpetuo tra i sostenitori di una cultura e creatività inclusiva nell’investimento pubblico, e coloro che ritengono tali attività insignificanti, appare sempre aperto.

Alcuni auspicano una maggiore considerazione a livello governativo, mentre altri le considerano meramente accessorie o superflue.

L’importanza del dibattito non può essere sottovalutata in quanto riflette la nostra società e le sue priorità .

Io Sono Cultura 2023, l’ultimo arrivato, in ordine cronologico, dei rapporti economici prodotti da Symbola,  indaga sull’effettivo impatto del settore culturale sull’economia italiana. E i risultati sono eclatanti, a dimostrazione della chiara direzione che il dibattito dovrebbe assumere.

Il rapporto rappresenta il risultato di un’attività di studio, ricerca e approfondimento condotta da diverse istituzioni, sotto il coordinamento della Fondazione Symbola e di Unioncamere, con il contributo tecnico scientifico del Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne.

Sistema Produttivo Culturale e Creativo, definizione

Per raggiungere una definizione accurata e una dettagliata analisi quantitativa, lo studio individua i sette comparti di cui il Sistema Cultura è composto:

  • Comunicazione;
  • Audiovisivo e musica;
  • Videogiochi e software;
  • Editoria e stampa;
  • Performing arts e arti visive;
  • Architettura e design;
  • Patrimonio storico e artistico.

Per comprendere meglio l’economia del settore culturale, è necessario comprendere la natura della forza lavoro che può essere di due tipologie, a core culturale o creative driven. Nel primo insieme rientrano gli individui che svolgono un lavoro creativo nell’ambito di una realtà aziendale che si occupa di cultura. Nel secondo insieme rientrano coloro che lavorano come professionisti in ambito culturale ma in aziende che non operano nel settore cultura. Un terzo insieme è rappresentato da coloro che svolgono un lavoro diverso da quello culturale ma lavorano all’interno del settore culturale. Tale schematizzazione è il primo passo per misurare la forza lavoro del settore in esame e, a seguire, permette misurare il prodotto interno Lordo del comparto sull’economia italiana.

La dimensione economica del Sistema Produttivo Culturale e Creativo

Si riporta di seguito fedelmente la sintesi del rapporto:

[…]Per il 2022 si stima che il moltiplicare da applicare al Sistema Produttivo Culturale e Creativo sia pari a 1,8. In termini concreti, ciò significa che per ogni euro di valore aggiunto (nominale) prodotto da una delle attività del settore, se ne attivano altri 1,8 sul resto dell’economia. Ciò significa altresì che i 95,5 miliardi di euro prodotti nel 2022 dall’intero SPCC (comprensivo delle istituzioni del terzo settore e pubblica amministrazione), hanno attivato approssimativamente 176,4 miliardi di euro. Pertanto, l’intera filiera culturale e creativa ha generato, direttamente e indirettamente, un valore aggiunto di quasi 271,9 miliardi di euro.
Tenuto conto di tutte le attività coinvolte nel processo culturale e creativo in senso lato, l’incidenza del SPCC sull’intera economia passa dal 5,6% al 15,9%.