Arte cretese: riassunto e caratteristiche

Arte cretese: riassunto e caratteristiche

La civiltà cretese nata a Creta nell’età del Bronzo è stata scoperta dal Sir Arthur Evans nei primi anni del Novecento attraverso gli scavi al palazzo di Cnosso. Secondo Evans, il re Minosse è il simbolo di questo popolo, la cui civiltà avrebbe avuto una notevole supremazia economica e militare nel Mediterraneo orientale. Inoltre, il contributo minoico all’acculturazione del mondo greco è rilevante. Tuttavia, Evans è stato criticato per i suoi metodi di conservazione e interpretazione di Cnosso, incluso un rifacimento generale del palazzo con aspetti moderni. Molte delle riproduzioni delle famose opere d’arte minoica, come l’affresco della Parisienne, sono in realtà risultati di restauro moderno effettuato dallo stesso Evans, dall’artista svizzero Émile Gilliéron e, dal 1920, dall’olandese Piet de Jong.”Scopriamo quali sono le caratteristiche dell’arte cretese unitamente ad un riassunto.

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Greece. Crete. Knossos. Cup-Bearer fresco in the South Propylon Corridor of Procession), in the Minoan Palace of Knossos,

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Arte cretese, le caratteristiche

L’arte cretese è conosciuta per la sua bellezza e la sua creatività. Tra le sue caratteristiche principali vi sono:
  • L’uso di colori vivaci e luminosi come il blu, il rosso e il giallo.
  • La creazione di immagini naturalistiche di animali, esseri umani e paesaggi.
  • L’uso di motivi decorativi complessi come i labirinti e le onde.
  • L’uso di tecniche di artigianato avanzate come la lavorazione del metallo e la produzione di ceramiche.
  • L’importanza data alla rappresentazione di divinità femminili, come la dea madre della fertilità.
  • L’uso di affreschi e rilievi per decorare i palazzi e altri edifici pubblici.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche dell’arte minoica. C’è molto di più da scoprire e ammirare in questa antica civiltà.

Arte cretese: riassunto

Età prepalaziale (3500-2000 a.C.)Durante l’età del Bronzo a Creta, composta da tre periodi principali: Minoico Antico, Medio e Tardo, si notano importanti sviluppi nella gestione e organizzazione delle risorse. Nel Minoico Antico (3500-2000 a.C.), caratterizzato da una forte crescita demografica, sorgono insediamenti come Vassilikì e Myrtos. A Vassilikì, le unità abitative si organizzano attorno a una corte centrale, evidenziando un primo tentativo di gestione delle risorse a livello comunitario. A Myrtos, le strutture residenziali si concentrano attorno a un santuario dedicato a una divinità femminile, il che suggerisce un collegamento tra la sfera sacra e la gestione delle risorse, un legame che potrebbe preludere alla successiva complessità dei grandi palazzi minoici. Questi due insediamenti mostrano forme embrionali di organizzazione sociale e gestione delle risorse. I primi Palazzi (1900-1750 a.C.)La fase più splendida della storia di Creta iniziò con il Medio Minoico (1900 a.C. ca.), caratterizzata dalla nascita di ampie unità amministrative con palazzi come centri di potere situati a Cnosso, Festo e Mallia. Questi palazzi, con un layout ricorrente marcato da una grande corte rettangolare orientata nord-sud, svolgevano un ruolo focale negli insediamenti urbani. Attorno ad essi, era concentrata la popolazione e si disponevano vari settori con funzioni specifiche come magazzini, ambienti cerimoniali, e appartamenti residenziali. I vari settori del palazzo si disponevano su diversi livelli e assialità, formando un intricato labirinto di percorsi che collegavano il palazzo alla città vicina. La funzione pubblica del palazzo era evidenziata da grandi piazze lastricate che precedevano gli ingressi e che venivano usate per grandi cerimonie collettive. Nel palazzo si trovavano anche grandi pozzi circolari, o “kouloures”, utilizzati probabilmente per lo stoccaggio del grano. Il palazzo funzionava come un hub amministrativo per la distribuzione delle risorse agricole della regione. Lì venivano prodotte opere artigiane preziose da lavoratori specializzati, tra cui la raffinata ceramica di Kamares, caratterizzata da pareti sottilissime e vari motivi policromatici. Queste ceramiche, prodotte per soddisfare le necessità cerimoniali e cultuali dei palazzi, venivano diffuse in luoghi lontani, presumibilmente attraverso scambi e doni tra élite Età protopalaziale (1700-1450 a.C.)Nel 1700 a.C., i palazzi subiscono una distruzione violenta, probabilmente a causa di eventi sismici. Questa distruzione porta a situazioni di conflitto tra i diversi gruppi di potere. La costruzione dei secondi palazzi porta a una cesura nella storia politica dell’isola. Il controllo del palazzo sul territorio diventa più capillare, con la costruzione nelle campagne ‘ville’, riproduzioni in miniatura dei palazzi, come organismi di controllo locali. Allo stesso tempo, il ruolo di Cnosso emerge come centro di irradiazione di modelli culturali e ideologici. Questa supremazia crea grande uniformità nelle produzioni artistiche e nella cultura materiale cretese, raggiungendo il suo massimo splendore durante il Tardo Minoico I. L’architettura dei nuovi palazzi porta a termine il modello già evidenziato nel periodo precedente, con una maggiore perizia tecnica e una distribuzione più chiara delle funzioni. Preferiscono l’uso di grandi blocchi di pietra squadrati, rivestimenti in pietra e intonaco per i pavimenti, freschi e pietre pregiate per le pareti dei vani di rappresentanza. Il palazzo di Cnosso è l’esempio più luminoso di questa nuova architettura regale, coprendo un’area di oltre 17.000 metri quadrati. Il grande cortile lastricato antistante la facciata occidentale è il luogo di riunione della popolazione, sede dei riti e cerimonie del sistema palatino. L’accesso al palazzo dal nord-ovest porta alla grande corte centrale, il vero asse di tutto il complesso. Il cuore ideologico del palazzo è una serie di ambienti che si affacciano sul lato occidentale del cortile, con al centro la Sala del Trono. Questa sala è collegata ad un complesso di piccoli vani con funzione sacra, da cui provengono preziosi arredi rituali come le due famose statuette in faïence della Dea dei Serpenti. Ad est del cortile centrale si trovano i quartieri residenziali, distribuiti su più piani collegati da una scala monumentale. Al piano terra si trovano la Sala del Re e la Sala della Regina, mentre al piano superiore, le tracce di attività legate alla filatura e tessitura suggeriscono che qui si concentrassero le attività e la vita della popolazione femminile del palazzo

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